Le StoriePartite

7 riflessioni a voce alta su Bari-Venezia

1.

Era stata la premessa fatta anche nel post-partita di Bari-Cesena: equilibrio. Ci vuole sempre equilibrio. Sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Soprattutto alla terza giornata di campionato. Il Bari, dopo la vittoria con il Cesena, non era una grande squadra e ora, dopo due sconfitte, non è una squadra che lotterà per non retrocedere.

2.

D’altro canto bisogna sottolineare come si sia fatto un passo indietro dal punto di vista del gioco e della proposta offensiva. È vero che il Bari ha avuto sempre il pallino del mano in gioco ma è anche vero che è stato un possesso palla sterile e poco fruttuoso. Rispetto al Bari spumeggiante e propositivo della prima uscita, è parso di vedere una squadra con poche idee e incapace di verticalizzare. Ciò che non è funzionato nella giornata di ieri è stata la velocità del possesso palla: lento, prevedibile e senza mai puntare l’uomo. L’aver trovato un Venezia chiuso non può e non deve essere un alibi se si vuole puntare in alto. La squadra di Pippo Inzaghi non è la prima e non sarà l’ultima ad arroccarsi dietro la linea della palla.

3.

È finita inevitabilmente nell’occhio del ciclone la fase difensiva del Bari. La coppia Capradossi-Marrone non ha dato le garanzie sperate. Gli attacchi avversari sono una costante spina nel fianco della difesa biancorossa, che non riesce mai a gestire con tranquillità. In colpevole ritardo in occasione del secondo gol dei veneti: la coppia Moreo-Zigoni ha freddato i due difensori biancorossi che sono rimasti fermi. Mister Grosso dovrà ancora lavorare parecchio sui movimenti della difesa perché si sa: le vittorie dei campionati si costruiscono su difese solide e rocciose.

4.

Siamo sicuri che Morleo non possa essere utile con una difesa così? D’Elia  è sicuramente un treno quando c’è da offendere e proporsi in avanti ma sia ad a Empoli che contro il Venezia c’è il suo zampino in negativo. La fase difensiva del terzino ex Vicenza è rivedibile e per una squadra che soffre così tanto quando c’è da difendere, le sue disattenzioni possono causare non pochi problemi.

5.

Far tesoro degli errori: questo è il monito di mister Grosso. I biancorossi ora giocheranno contro il Frosinone e arrivarci dopo due sconfitte non è sicuramente facile. Il Bari deve rimanere compatto mettendo davanti sempre il gioco e le idee che il mister prova a trasmettere alla squadre. La trasferta contro il Frosinone è già un crocevia importante, per capire la forza mentale di questo Bari.

6.

Non è una casualità che le due sconfitte siano coincise con l’assenza di Cristian Galano. Manca l’estro del foggiano e il colpo di genio che spesso può risolvere delle partite rognose come quelle di ieri. È l’unico, oltre Brienza, che in rosa ha queste caratteristiche e l’assenza si sta facendo sentire. È probabile, però, che ritrovi il suo posto da titolare già nel match contro il Frosinone.

7.

Bentornato Floro! È passato in secondo piano la prestazione di Floro Flores, entrato in campo a pochi minuti dalla fine con una determinazione che non si vedeva da tempo. L’attaccante napoletano può essere l’uomo in più per il reparto offensivo del Bari: anche ieri ha dimostrato di avere qualità che centrano poco con il campionato di Serie B. A far la differenza sarà la testa e la condizione fisica.

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davide abrescia

davide abrescia

Classe 1997, studente presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bari. Con un sogno nel cassetto: raccontare emozioni. Innamorato dei colori biancorossi, patito di calcio ed amante dello sport.

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