Le StoriePartite

Tanto abbiamo capito: fatta la Bari facciamo i baresi

I dietologi avevano sbagliato la dieta.
Per andare in serie A senza passare dal “miracolo” ma dalla “programmazione“, serviva una dieta regolare, senza eccessi e fame nervosa: no carboidrati e focaccia, selfie lontano dai pasti e poco moto in direzione stazioni e aeroporti, questo ci avevano detto. Ma è presto, purtroppo. Il nostro tifo di pancia ha ancora bisogno delle sfide e dei pizzichi, delle lavagnette dagli spogliatoi e degli autoscatti, degli hashtag e delle attestazioni di “superiorità”. Perché a Bari ci serve poter dire “questa piazza è unica” e ci servono le occasioni per dimostarlo – è la grande lezione dell’anno scorso-.

Non è un tifo sano. Non è figlio di un palato educato. È un tifo ingordo, da abbuffate. Ma è il tifo di cui questa piazza ha bisogno in questo momento. È la verità; ci serve ogni singolo pomodoro della focaccia di Sciaudone perché senza l’entusiasmo, siamo come le capocchie umide dei fiammiferi, non ci accendiamo. La nuova società fa bene a continuare il suo lavoro per farci diventare grandi, per farci uscire dal tunnel della nostra isteria: dentro o fuori, o tutto o niente, o tutti o pochi, o assalti all’aeroporto o fischi allo stadio. Deve continuare a farlo, perché presto questo lavoro darà i suoi frutti. E allora sì che la “mentalità” diventerà “appartenenza”.

Nel frattempo, però, Catania ci dice ancora una volta quello che siamo, una spedizione di 1000 garibaldini che possono diventare una nazione, forse anche un popolo, ma per farlo abbiamo bisogno di battaglie, valori, ideali, imprese. E abbiamo bisogno della nostra dieta degli eccessi, perché a Bari, si “mangia” ancora come dicono i baresi.

E allora, buon tifo a tutti e in bocca al lupo alla nuova società, perché abbiamo fatto la Bari, adesso dobbiamo fare i baresi.

Intanto, tutti all’aeroporto!

photo by Alberto Marangon

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Fabio Fanelli

Fabio Fanelli

Account e copywriter, aspirante giornalista, traspirante materasso. Speaker radiofonico, autore della serie Non cresce l'erba e del programma Basette Goal. Freddurista e Simpsonologo convinto. Tutto mancino, rientra sempre.

In Che storia la Bari, il libro, lo trovate a pagina 87 con "Questa storia è un film".

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