Le Storie

Brienza part-time

Per fortuna si può ancora parlare di lui in biancorosso, o meglio di lui su un campo di calcio. Perché in quel maledetto pomeriggio, lo scorso primo aprile in quel di Vercelli, la sua carriera fu messa seriamente a rischio. Il ginocchio di Ciccio Brienza fece crack e lì probabilmente ebbe fine il campionato dei biancorossi, che si poggiavano sull’estro e sulla fantasia dell’ex Bologna. Lo scorso anno, dopo poche partite, ha fatto ricredere tutti coloro che avevano criticato il suo acquisto per le 37 primavere che Brienza portava sul groppone. Giocate da altra categoria, tecnica fuori dal comune, assist e gol decisivi: questo è stato Ciccio Brienza lo scorso campionato. Uno dei pochi a salvarsi in una stagione che sicuramente non verrà ricordato dai tifosi. L’infortunio ha tenuto tutti i tifosi con il fiato sospeso perché, sino al primo giorno di ritiro, la presenza di Brienza non è stata certa. Invece, lui si è rimesso in gioco. Nonostante i 38 anni si è messo a disposizione della squadra dal primo giorno di ritiro per essere d’esempio per gli altri compagni.

Passione Bari- Radio Selene

Passione Bari- Radio Selene

Lo scorso anno fu acquistato da Sogliano l’ultimo giorno di mercato per dare qualità ad una rosa scarna di fantasia. Doveva rappresentare il quid in più in una squadra già consolidata, così invece non è stato. Brienza è diventato il perno della squadra, prima di Stellone e poi di Colantuono. Ad aprile, dopo aver giocato quasi tutte le partite da titolare, il fisico, forse, ne ha risentito. Un infortunio che avrebbe infranto la carriera di qualsiasi over 30, invece per lui non è stato così. Ciccio Brienza, grazie alla vita da professionista che ha sempre condotto, è già in condizione per il campionato 2017- 2018. Chi ci avrebbe scommesso? Forse nessuno.

Ciccio Brienza alla Totti

Qualcuno ha azzardato il paragone, per l’età ovviamente. Quest’anno, invece, il paragona può risultare calzante anche per un’altra motivazione: per l’impiego. In questo primo Bari di Grosso, Ciccio Brienza c’è. Questa è sicuramente la notizia migliore. C’è, ma in atre vesti. Se lo scorso anno è stato il perno a cui ruotavano i biancorossi, quest’anno può rappresentare l’arma in più alle spalle di Grosso. Pronto a subentrare dalla panchina. Sia con il Parma che con la Cremonese, Ciccio Brienza è subentrato a metà secondo tempo per dare qualità alla manovra della squadra negli ultimi 20′ di gioco. Per provare la giocata vincente o l’assist determinante per i compagni. Quest0, a 38 anni, può essere il nuovo ruolo di Brienza: un utilizzo part- time, alla Francesco Totti, per spaccare le partite. Che sia nel ruolo di mezz’ala o che sia nel ruolo di esterno d’attacco.

Perché le consegne di Grosso, in questo senso, sono state chiare:

“Ciccio non ha un ruolo, ci darà una mano. La sua qualità non ha ruolo”

La qualità di Brienza non ha ruolo. Questi primi due impegni sono stati la dimostrazione lampante di come il numero 23 biancorosso non debba essere ingabbiato da un ruolo: negli ultimi 20′ può dare sfogo alla sua qualità, in qualsiasi zona del campo. Può dare esperienza nel gestire il vantaggio, come è successo con la Cremonese, e può essere pericoloso se c’è da rimontare un risultato, così come è successo con il Parma. Ciccio Brienza può essere, anzi deve essere, l’arma in più del Bari. Perché nessuna squadra ha un giocatore così pronto a subentrare dalla panchina. Bentornato Ciccio, capitan Brienza. E per fortuna possiamo ancora parlar di te!

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davide abrescia

davide abrescia

Classe 1997, studente presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bari. Con un sogno nel cassetto: raccontare emozioni. Innamorato dei colori biancorossi, patito di calcio ed amante dello sport.

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