Le Storie

Ci ho provato

Ci ho provato, vi giuro, a non essere contento. Perché poi l’associazione Bari-Peroni, Bari-Polpo, Bari-Patatriseccozz dopo un po’ stufa. Il mignolo alzato non può essere il nostro segno particolare perenne. Ci ho provato a trattenermi. Per non sminuire Bari e tutto quello che mi ha dato. Ho tentato di non far sembrare a nessuno quanto fossi contento.

Ma la Peroni, Per Noi che veniamo dalla provincia, non è solo una Birra. Ho provato a dimenticare, per un attimo soltanto, che quel marchio stesse per finire sulla maglia della mia squadra. E puntualmente sono riaffiorati i ricordi.

Di quella volta che Nicolino andò al Bar della Villa a Locorotondo, portando “un campione di Peroni” dopo che noi gli avevamo fatto la testa a pallone. Perché non era possibile che in provincia “non fosse arrivata la civiltà della birra”.

Di quell’armadietto di vetro che Mario mi faceva vedere con tanto orgoglio a casa sua, dove teneva tutti i gadget presi qua e là. Persino quando abbiamo fatto scalo in Germania prima di atterrare a Rio De Janeiro. Marchio Peroni, bottiglia verde.

Di quelle Peroni stappate sul Piazzale di San Giuseppe o da Maria, sul lungomare, dove in una mano c’era la birra e in un’altra un panino grande quanto tutta Madonnella, che sapeva di fritto e di felicità.

Di quel bagno di Peroni il giorno della mia laurea dove Claudio continuava ad urlare “è un amico”, con la sciarpa del Bari al collo. Poco più in là Mirko (che aveva comprato la cassa intera), le ragazze anch’esse con le sciarpe. E il coro “Notarnicola, tanti auguroni. E adesso pagaci ‘sta cassa di Peroni!” E Antonio che bagnò quella sciarpa e poi me la regalò. Quella sciarpa è ancora quella che custodisco più gelosamente delle altre.

Di quelle lunghe passeggiate al vento del Lungomare, le sere a ridere e a sognare che saremmo stati felici finché avessimo potuto avere gli amici intorno e una Peroni sudata tra le mani.

Di quell’Immacolata alla Cantina di Claudio, ché la Peroni col “vuoto a rendere è più buona”.

Di quel regalo inaspettato da Mario, Claudia e Nica. La maglia del Napoli con lo sponsor Peroni. “Non puoi capire cosa abbiamo fatto per trovarla”. Siete voi a non capire cosa ho trovato io in voi.

Di quelle sere quando tornavo a Locorotondo. E mio padre “sono andato da Marcuccio e l’ho trovata”. Il cartone intero. Un cartone come se fosse il più bello degli abbracci.

Di quel giorno quando torni da dodici ore in cantiere e leggi “Peroni prossimo sponsor del Bari”. E ti sale l’ “aggigghio” (777 di BariVideo: intraducibile).

Ci ho provato a pensare che fosse solo Local Marketing. Io ho pensato che fosse solo una bella mossa di mercato. E magari lo è anche. Ma lasciatemi pensare che, per una volta, una mera sponsorizzazione calcistica diventi parte della mia, della nostra storia.

Perché Per Noi Peroni non è soltanto una birra. É la colonna sonora dei nostri incontri, la scenografia delle nostre chiacchierate, lo sfondo di tutte le nostre amicizie. Quelle che nascono e non muoiono più.

Ci ho provato a sognare che Peroni potesse andare sulla maglia del Bari. E, vi giuro, il mio sogno e quello di mezzo milione di persone è diventato realtà.

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Mauro Notarnicola

Mauro Notarnicola

Ingegnere ambientale, locorotondese doc come il vino, storyteller per sbaglio e per amore (del Bari), tifoso sportivo all'ennesima potenza, biancorosso causa università. Alla fine dei conti mi reputo una persona normale (ma è solo un'opinione personale).

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