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Contesta La Bari

10 modi alternativi per svegliare la squadra

Dev’esserci un punto, tra l’entusiasmo e la rabbia, tra gli applausi e i fischi, tra le palle di San Nicola e quelle quadrate, dove una piazza, un tifo e una squadra possono diventare normali. 

Normali, come l’impresa eccezionale di Lucio Dalla.

Se pensate che gli schiaffetti, i corridoi stile forche caudine e i minacciosi inviti ad abbandonare i social a favore della gallina di Rocky siano eccessivi, e volete esprimere il vostro dissenso in maniera più originale, eccovi 10 modi alternativi per contestare il Bari delle ultime settimane:

1. quando vi passa vicino, con un piccolo ferretto, sgualcite le parigine che indossa Stoian. E se proprio volete mandargli un messaggio forte, fategli trovare un barattolo di gel per capelli vuoto nel letto.

2. regalate un panettone a Mangia. Così si toglie il pensiero e può lavorare più serenamente. Anzi, dategli un pandoro. Ma senza la bustina di zucchero a velo. Quella a Natale, se fa il bravo.

3. con De Luca dovrebbe bastarvi agitare una ciabatta.

4. se proprio vi preoccupano i selfie di Sciaudone, voi segnalateli tutti a Facebook per contenuto pornografico. Vedete come gli passa!

5. Donati, Sabelli e Stevanovic hanno paura del buio. Portateli alle sette di sera al Park & Ride di corso Vittorio Veneto

6. Minala sta giocando poco, ma nel dubbio potete non aiutarlo più ad attraversare la strada e non cedergli il posto se lo trovate nell’autobus.

7. Con i più giovani è facile. Fatevi amico qualcuno che li frequenta e ditegli di nascondere tutte le copie di Call of Duty e FIFA2015, e sostituirle con Actua Soccer2.

8. Al prossimo allenamento all’antistadio, presentatevi tutti con le maschere di Giovanni Loseto. Come in V per Vendetta.

9. Defendi è buddista. Ma se lo invitate a vedere 7 anni in Tibet si manda malissimo. 

10. Paparesta sembra sicuro e inamovibile. Se proprio volete fare un tentativo: provate a spuntargli alle spalle e a gridare “Cipollone!”.

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Fabio Fanelli

Fabio Fanelli

Account e copywriter, aspirante giornalista, traspirante materasso. Speaker radiofonico, autore della serie Non cresce l'erba e del programma Basette Goal. Freddurista e Simpsonologo convinto. Tutto mancino, rientra sempre.

In Che storia la Bari, il libro, lo trovate a pagina 87 con "Questa storia è un film".

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