Le Storie

La ragazza della rimonta

Tonia Semeraro, studentessa universitaria in corsa verso l ultima tappa specialistica. Conosce la bari per amore. La prima volta al san nicola bari lanciano 2013.

E poi, non so, ti ritrovi a scrivere della Bari senza sapere né come né perché. Forse perché l‘influenza di chi ami finisce per prendere anche te. Come dicono in molti – o meglio come hanno scritto in molti – una volta che la conosci, una volta che entri in quel meraviglioso stadio, non ne puoi più fare a meno.

Io di calcio non ne capisco molto. Certo, sono sportiva, mi arrabbio come una bestia quando gli attaccanti della Nazionale sbagliano un gol facile facile. Ma nello sport sono un po’ come quei falsi credenti che dicono “io credo ma non pratico”. Ecco, io sono così, sono sportiva ma non me ne frega poi molto di chi vince o di chi perde.

Eppure mi sono trovata al San Nicola con 38 e più di febbre. Sì, perché Bari-Novara sarebbe stato Storia e io non potevo mancare. Una tra 50 mila persone, ma proprio quella volta non potevo mancare: lui era tra Roma e Genova e io sentivo il dovere di esserci al suo posto. Almeno, pensavo, vivrà tramite me questa storia di emozioni. Ecco che mi ritrovo in Curva Sud, tra amici e colleghi, coinquiline e famiglie, bambini che sventolano quella bandiera davanti a te dando anche un po’ fastidio ai signori di dietro. “Giovane, abbassi la bandiera?

Il primo tempo inizia. La squadra gioca bene, c’è ma il risultato non si smuove. Il tempo corre, un po’ come la mia febbre che inizia a sentirsi. Continuo a vedere la partita ma anche l’orologio, forse ho fretta di andare a casa.  Il primo tempo va un po’ così.

Inizia il secondo tempo, mi sento meglio e anche in campo sembra sbloccarsi qualcosa ma arriva il gol del Novara.  “Nooooooooooooooooo”. Lo stadio si accende. Inizio a saltare e cantare anche io. “Forza la Bari alè, canto vivo per te, io non mollerò, son biancorosso e mai ti lasceròooo”. Se mi sentisse Mauro… che spettacolo il San Nicola con questa atmosfera…da brividi. Ancora oggi, qualche volta mi capita di intonare quel coro, quando meno se lo aspetta.

Niente paura, me lo sento, la Bari non mollerà. Ho visto vincere la Bari dopo essere stata sotto di 3 gol, all’inizio di quel secondo tempo di Bari- Lanciano 2013, la mia prima volta allo stadio. Finì 4-3. Che rimonta! Che Squadra! Che ragazzi! Forse è con partite così che inizi a tifare anche tu.

La Bari non molla, un po’ come me, si sente meglio e inizia a rimontare, arriva il pareggio 1-1.  E di li a poco arriva il raddoppio di Çani. Ormai è un fiume in piena, gioca forte “e chi la ferma più”. 4-1, finisce così quella che è stata la mia partita.

Si va ai play-off. Ma è anche ora di tornare a casa con un grande, infinita emozione. A questo sogno inizio a crederci anch’io. La Bari è forte e anche io “sò fort”. Ormai sono diventata la ragazza della rimonta.

Post precedente

Quando siamo rinati! Di Carmen Loseto

Post successivo

#quandoeradipochi di Lino Carella

Guest

Guest

Tutte le storie inviate dagli amici di "Che Storia La Bari": tifosi, appassionati, amici e perché no anche nemici. Anche se, per il nostro modo di intendere il calcio, i nemici non esistono.

Nessun commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>