Il libro “Che Storia La Bari” è nato in una notte di giugno, ma per puro caso.

E’ per puro caso, infatti, che il messaggio di risposta di Cristiano mi abbia trovato sveglio e pronto a replicare ben oltre la mezzanotte tra il 3 e il 4 giugno.

«Cris, come si fa a non raccontare una stagione così?»: gli avevo scritto a pochi minuti dalla fine di Crotone-Bari, con ancora tanta adrenalina in circolo. «Ho un’idea, si chiama RaccontiamolA, ma devo capire come realizzarla»: l’attesa di una risposta non era stata vana.  Al contrario. «Mettiamo su una squadra, a ognuno un pezzo di questa folle annata, ma niente cronaca».

E da lì è cominciato un fitto carteggio e si è poi passati in fretta alla definizione di una squadra di autori e alla grande operatività che, grazie alla chimica venutasi a creare tra noi in maniera molto naturale, ha permesso di far nascere, crescere e prosperare un’avventura incredibile.  A mettere la ciliegina sulla torta ci hanno pensato la grande operatività della nostra editrice Carla Palone e del suo gruppo di lavoro e naturalmente la disponibilità di Gianluca Paparesta che ha benedetto il progetto firmando l’introduzione. Ma non è tutto. Ciò che ha reso l’iniziativa ulteriore motivo d’orgoglio, oltre ai numerosi attestati ricevuti nei mesi che hanno seguito l’uscita del libro, è stata la dimostrazione che si possa fare squadra anche a Bari e mettere a fattor comune le professionalità di ognuno.

Deve far riflettere, però, che per farlo ci siano voluti due “emigrati” per lavoro come Cristiano e il sottoscritto. In ogni caso, per continuare a dare il buon esempio abbiamo deciso di regalare a “Che Storia La Bari” una forma diversa e chissà che la storia non possa continuare. Ancora e ancora.